Digital Recruiting: strumento di passaggio o futuro dell’HR?

Con l’avvento della pandemia ed il relativo obbligo di mantenere le distanze sociali, le forme tradizionali di recruiting hanno lasciato il passo a quelle digitali in grado di garantire la continuità.

La domanda che in molti si stanno ponendo in questa situazione è se, effettivamente, questi strumenti digitali siano in grado di gestire in modo efficace ed efficiente le fasi del reclutamento ma anche se, una volta concluso questo periodo di emergenza, forme di digital recruiting dovrebbero essere implementate e mantenute.

Per rispondere a questi dubbi possiamo approfondire alcune delle soluzioni maggiormente utilizzate ed i relativi vantaggi e svantaggi.

COLLOQUIO IN VIDEOCONFERENZA


In questo ultimo periodo si è trattato di una scelta obbligata dalla difficoltà di intraprendere spostamenti e dalla distanza sociale. La domanda che in molti si pongono riguarda però la possibilità di mantenere questa modalità al posto del colloquio fisico.

Sicuramente da questa soluzione derivano alcuni vantaggi come la riduzione del Time To Hire e dei costi.

Inoltre, molti candidati, soprattutto i più giovani sembrano preferire questa modalità, con effetti positivi sull’Employer Branding.


VIDEO CV


Un’altra soluzione è quella di richiedere al candidato un video cv nel quale raccontarsi, in sostituzione del cv tradizionale.

Un vantaggio importante è sicuramente quello dell’auto-selezione, in quanto saranno solamente i candidati maggiormente motivati a realizzare il video richiesto mentre molti rinunceranno, evidenziando un minor interesse per la posizione.

Ovviamente, potrebbe essere utile porre dei limiti di tempo e definire, a grandi linee, i contenuti che dovrebbero essere realizzati. Altrimenti il rischio potrebbe essere quello di ricevere video troppo lunghi (aumentando il Time To Hire) o troppo corti (senza le informazioni chiave).


LOGICHE DI GAMIFICATION


Le logiche di gamification stanno diventando sempre più una realtà presente nel mondo HR, e la fase di recruiting non fa eccezione.

Molte aziende hanno deciso di inserire logiche di gamification all’interno del colloquio così da poter “testare” le abilità e conoscenze del candidato e favorire in tal modo un’immersione “virtuale” in una realtà simile a quella lavorativa, oltre che permettere la comprensione dei comportamenti e tratti della personalità del soggetto intervistato (ad esempio, capire se si tratta di una persona collaborativa e/o competitiva).



Indipendentemente dai trend emersi è innegabile il ruolo chiave occupato dalla tecnologia nel supportare la fase di recruiting dei candidati: la raccolta di informazioni e dei cv, la valutazione delle skills e la gestione di altre attività connesse diventerebbe estremamente complessa.


In questo senso, è sufficiente pensare agli step della selezione: come tenere nota di tutti i candidati e delle relative valutazioni avvenute in ogni fase?

Nubess HR, è il software per la gestione delle risorse umane, pensato per le aziende che operano a commessa, che permette di facilitare e snellire il processo di recruiting.

I vantaggi offerti dalla tecnologia sono innegabili e se alcuni strumenti emersi durante la pandemia potrebbero portare ad un’evoluzione del digital recruiting, la dotazione di un software di gestione delle risorse umane è una priorità , che ha conseguenze positive sull’efficienza ed efficacia della selezione, riducendo spreco di carta, di tempo e quindi di denaro.

Fonti: Osservatorio Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano