High Performance Team: cos’è un team ad alte performance e come costruirlo

Per le aziende che lavorano a progetto disporre di un team di persone in grado di collaborare in modo efficiente è fondamentale per conseguire alti standard qualitativi nei tempi prestabiliti dal cliente, con effetti positivi sui profitti.

Spesso però, nella definizione di questi team di lavoro, il focus si concentra unicamente sulla presenza delle cosiddette hard skills, competenze tecniche specifiche apprese durante esperienze educative e lavorative come, ad esempio, saper utilizzare uno specifico software o conoscere una lingua. 

Seppure si tratti di elementi fondamentali, in quanto legati alla necessità di possedere conoscenze pratiche, quando parliamo di  team ad alte prestazioni queste possono non bastare. In questo senso, un concetto chiave che spesso non è tenuto in considerazione al momento della creazione di un gruppo di lavoro e che, invece, ricopre un ruolo fondamentale, è quello di soft skill.

Cosa sono le soft skills? Perché sono così importanti?

Le soft skills sono competenze trasversali che, a differenza di quelle hard,  non vengono apprese a scuola o a lavoro, ma derivano da cultura, personalità ed esperienze del singolo soggetto. Sono prevalentemente legati al modo in cui l’individuo interagisce, comunica e collabora con il team. Una soft skills possono essere, ad esempio, la capacità di problem solving oppure le doti comunicative. 

Le soft skills si stanno rivelando fondamentali in un mercato sempre più dinamico, in quanto flessibili ed in grado di adattarsi al cambiamento, al contrario della hard skills che, se non aggiornate in modo continuativo, possono diventare obsolete.

Alcune ricerche, come quella realizzata da Belbin nel 1981, hanno dimostrato come i team costruiti sulla base delle sole hard skills falliscano nel raggiungimento del massimo potenziale, mentre quelli maggiormente performanti sono composti da persone con soft skills eterogenee in grado di fornire contributi diversi all’interno del gruppo. 
La parola d’ordine è equilibrio: un team composto da personalità e attitudini diverse è più efficiente di uno in cui non c’è eterogeneità. Basti pensare ad un gruppo formato unicamente da persone che hanno attitudine al comando: sarebbe altamente disfunzionale, in quanto prendere qualsiasi decisione potrebbe rivelarsi estremamente complesso per la presenza di carattere ed opinioni forti.

Come costruire un High Performance Teams?

Esistono molteplici test semplici e veloci per scoprire le soft skills di ognuno, come ad esempio 16 personalità, Big Five, o Belbin Test. Una volta che ogni dipendente ha ottenuto i relativi risultati e definito a grandi linee quali sono le proprie attitudini, è possibile fare delle considerazioni in merito a come comporre un team più equilibrato e, quindi, più performante possibile.

Per questo tipo di considerazioni è necessario innanzitutto scegliere un metodo predefinito, che riesca ad indicare quale composizione rende un gruppo effettivamente equilibrato.

In Nubess HR è stato implementato questo tipo di processo, per permettere alle aziende che lavorano a progetto di costruire team ad alte performance. E’ stato adottato il metodo di Belbin, ma per ciascuna azienda è comunque possibile implementare il proprio metodo di riferimento, in quanto il modulo è completamente personalizzabile e flessibile. 
Il metodo di Belbin consente, a seguito del relativo test attitudinale, di definire nove tipi di personalità, riassumibili in tre macro-gruppi con caratteristiche simili:

  • Action Oriented: personalità forti e orientate all’azione, fondamentali per aumentare l’efficienza del gruppo e per prendere decisioni difficili, ma necessarie;
  • Thinking Oriented: pensatori e conoscitori, indispensabili per creare innovazione e disporre di competenze specialistiche;
  • Social Oriented: individui con particolare predisposizione alla socialità e ai rapporti interpersonali, fondamentali per realizzare un clima collaborativo all’interno del gruppo stesso e definire relazioni di business con l’esterno.

Attraverso il test è possibile assegnare ad ogni dipendente le sue due personalità predominanti, che, all’interno del modulo, saranno ereditate dalla soluzione al momento dell’assegnazione delle risorse a uno specifico progetto. Nubess HR permette, dunque, di realizzare team sulla base di un criterio qualitativo, orientando la scelta sia in base al ruolo sia in base all’attitudine di ciascuna risorsa.

All’interno della piattaforma, nel momento in cui il PM assegna le risorse al progetto, il sistema crea in automatico un grafico a torta che, a seconda delle persone (e, quindi, delle personalità) scelte, mostra la composizione attitudinale del team, rendendo subito evidente se si tratta di un gruppo bilanciato o meno. 

Nubess HR permette, dunque, di assegnare risorse ai progetti sotto un duplice punto di vista:

  • Quantitativo: assegnando solo le persone disponibili per il dato periodo di tempo, al netto di ore su altri progetti ed eventuali ferie o permessi richiesti (Capacity Planning);
  • Qualitativo: realizzando un team efficiente basato sulla presenza di attitudini e capacità eterogenee.

Nubess HR è la soluzione software che permette di ottenere un presidio completo delle risorse umane sotto la duplice prospettiva di gestione dei processi HR e in chiave commessa. Per la tua azienda scegli una soluzione semplice, completa ed innovativa che ti permetterà di ottenere un valore aggiunto rispetto alla concorrenza e di risparmiare tempo e denaro.