La forza e la necessità della leadership diffusa nelle PMI italiane

La forza e la necessità della leadership diffusa nelle PMI italiane

In questa intervista esclusiva a Riccardo Paterni, un esperto internazionale su tematiche di sviluppo e crescita delle PMI, raccontiamo le caratteristiche della leadership vincente.

La leadership è un tema molto dibattuto oggi, come è cambiata in relazione alla trasformazione dei modelli tradizionali di gestione e sviluppo delle risorse umane?

Qualsiasi PMI oggi si confronta con una realtà sempre più complessa e spesso imprevedibile, sono contesti che se da un lato mettono costantemente alla prova scelte gestionali, dall’altro presentano nuove opportunità di crescita e sviluppo. La leadership riveste un ruolo dinamico essenziale in tutto questo, in particolare per due obiettivi chiave di un leader: essere costantemente un riferimento saldo nel cambiamento e utilizzare questa posizione per generare una cultura aziendale imprenditoriale che, con determinazione ed efficienza, sappia gestire e utilizzare al meglio le opportunità generate dal cambiamento.

Quando un modello di leadership può dirsi efficace e quali sono le sue caratteristiche?

La leadership che conta in senso funzionale e operativo è quella riconosciuta, che proviene da comportamenti nel quotidiano osservati e riconosciuti dalle persone. Studi pluriennali condotti su scala internazionale e in vari settori (vedi ad esempio gli la ricerca e gli studi di Jim Kouzes e Barry Posner autori del classico “The Leadership Challenge” – (*) )  hanno dimostrato che i fattori alla base della leadership riconosciuta sono riconducibili a cinque elementi di base: competenza, determinazione, entusiasmo, onestà operativa; il tutto contornato dall’umiltà. Spetta alla leadership gerarchica, quella da organigramma, dare l’esempio comportamentale per poter essere anche funzionalmente riconosciuta. Le dinamiche della leadership riconosciuta ne determinano anche un senso di diffusione che è presente in ogni azienda: ciascun gruppo di lavoro ha un proprio leader riconosciuto, che auspicabilmente coincide con quello di ruolo gerarchico e sono questi centri di leadership diffusa che determinano l’efficacia di un progetto aziendale soprattutto all’interno di marcati cambiamenti esterni, vedi il mercato, vedi altre forze che condizionano pesantemente la gestione come ad esempio la attuale pandemia. Ciascun gruppo di lavoro funzionale in azienda ha sempre di più la necessità di essere guidato in modo concreto e manifesto da questo senso di leadership e la leadership di vertice aziendale deve assicurarsi che ciò sia raccordato in un progetto comune. In questo senso anche la delega di responsabita’ a livello organizzativo avviene in modo efficace quando è alimentata da queste dinamiche di leadership diffusa. Le complessità di cambiamento organizzativo per assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo aziendale dipendono direttamente da questi fattori.

Quanto è rilevante il ruolo di un leader sulla motivazione personale?

Nelle dinamiche della leadership funzionale il ruolo del leader e’ essenziale nel determinare quel senso di progettualita’ e di significato che e’ fondamentale nel coinvolgere le persone mettendole in condizione di dare il meglio di se: assicurandosi che le persone acquisiscano consapevolezza in merito a come le proprie competenze ed esperienze stiano contribuendo e possano contribuire a quanto richiesto dal progetto aziendale. In altre parole la leadership ha il dovere di assicurarsi che le persone siano poste in ruoli in cui possano esprimere il meglio di se, marginalizzando i punti di debolezza. Tutto questo dipende dall’esempio comportamentale dato dalla leadership in relazione ai fattori che ne determinano il riconoscimento nel quotidiano di cui abbiamo parlato prima. Questo e’ il contesto consapevole e dinamico di continuo apprendimento in cui la leadership ha una rilevanza essenziale sulla motivazione del personale.

In base alla tua esperienza, quanto essere leader è una questione di “natura”?

Questo va alla radice del perenne dilemma ‘per natura’ o ‘per formazione’ che riguarda non solo la leadership ma a mio parere anche l’identificazione, la gestione e sviluppo di qualsiasi talento. Il seme dei comportamenti che determinano un senso di leadership riconosciuta dipende sicuramente da fattori naturali: DNA, valori familiari, esempi comportamentali che si sono avuti nel crescere come persone e come professionisti; al tempo stesso sono i fattori di consapevolezza formativa che sono fondamentali a far crescere quel seme. E’ essenziale mettere in pratica consapevolmente comportamenti che servano a rafforzare in modo autentico, nel quotidiano, il senso di leadership che abbiamo nei confronti di altri; questa consapevolezza e questo costante esercizio non dipendono solo dalla natura, ma dall’applicarsi con metodo a migliorare con determinazione la percezione del proprio essere leader rendendoci conto che siamo costantemente su un palcoscenico dal quale dobbiamo dare sempre l’esempio. Questo e’ anche alla base della leadership riconosciuta a cui abbiamo fatto riferimento prima.

(*) https://www.leadershipchallenge.com/research.aspx

NOTA BIOGRAFICA

Riccardo Paterni ha una carriera di oltre 25 anni dedicata allo sviluppo di PMI a livello internazionale. Utilizza la sua formazione interdisciplinare internazionale (psicologia e sociologia applicate a modelli di business, dinamiche geopolitiche e di cambiamento sociale) per identificare ed implementare percorsi di miglioramento organizzativo fondati sulla valorizzazione delle persone. Si occupa di internazionalizzazione di PMI in particolare rispetto all’India e agli USA.